Recensione: Nora di Giacomo Ferraiuolo


TITOLO: Nora
AUTORE: Giacomo Ferraiuolo
EDITORE: DZ edizioni
PREZZO CARTACEO: € 12,90
PREZZO EBOOK: € 0,99
PAGINE: 173
GENERE: Horror
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 febbraio 2017
ISBN: 9788899845056
VALUTAZIONE: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

TRAMA
Un omicidio irrisolto, una donna rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Nora, prigioniera della sua stessa mente cerca di essere libera da un passato macchiato di sangue che non riesce a dimenticare. Troverà nell'infermiere Christian un amico fedele a cui confidare l'orrore celato nel profondo. Un orrore che striscia ancora tra le ombre della casa di Nora. Un orrore che cerca di uscire da quelle mura. Nessuno è più al sicuro. Lei li aveva avvisati. Sarà compito di Christian scoprire cosa c'è di vero nelle farneticazioni della donna e cosa è invece frutto della follia. Cos'è successo veramente a Nora in quella casa? È possibile conoscere fino in fondo chi ci sta attorno? Una storia di pazzia e dolore, di morte e paura, e che porterà a una verità ancora più cupa e terribile.

APPROFONDIMENTO
Non sono mai stata una grande amante del genere Horror, sia letterario che cinematografico, ma nella vita capita di conoscere persone in grado di farti cambiare idea con pochissime parole. È stato proprio il caso di Giacomo Ferraiuolo e della sua creatura, Nora. Conosco Giacomo da poco più di un anno grazie alla pagina social della Dark Zone ed, ora posso confessarlo, era da un po' che mi frullava in testa di provare a leggere qualcosa di suo, così non mi è rimasto che approfittare della prima fiera, l'ormai tradizionalissimo Lucca Comics and Game per metterlo alla prova, se fosse riuscito a convincermi mi sarei immersa nel suo macabro mondo. Inutile confermarvi mie care Streghette e Stregoni che la prova è stata superata ed io ho mantenuto la promesso, ho lasciato che Nora mi rapisse per raccontarmi la sua storia.
Fin da subito emerge l'intensità della storia in tutte le sue sfaccettature, a cominciare dalla tragedia che si compie tra le misere mura della casa di Nora, proseguendo poi con l'ipocrisia del vicinato che, pur di godersi il proprio quarto d'ora di celebrità fa a gara per rivelare rapporti e segreti inconfessati della “pazza”, fino ad arrivare all'incredibile realtà che quelle mura nascondono ed all'inimmaginabile epilogo.
Tutto inizia con l'arresto di Nora, è accusata dell'omicidio di sua figlia e, vista la sua reazione, immediatamente ricoverata nel reparto psichiatrico dell'ospedale. Questi primi momenti momenti non sono facili né lei né per il lettore, che si trova ad assistere alle “cure” che due infermieri si dedicano a prestare alla paziente, “cure” che in un primo momento ti fanno quasi venir voglia di chiudere tutto, ma senti che invece devi andare avanti perché sicuramente c'è altro che ti aspetta.
Bene, quella sottile aspettativa che s'intuisce non viene affatto delusa, anzi è sapientemente alimentata dal momento in cui Christian, il più giovane degli infermieri che segue Nora, inizia a raccoglierne le confidenze, appuntandole in un quaderno. È così che lentamente, passo dopo passo, ricordo dopo ricordo, scopriamo la travagliata esistenza di questa donna bellissima ed affascinante, che ama l'amore, sentirsi corteggiata, sedurre, nonostante il marito e l'arrivo della figlia ad arricchire la sua vita. Tutto potrebbe tranquillamente scorrere sul classico binario della doppia vita, se non fosse che quelle relazioni, quei corteggiamenti generano pettegolezzi e, in una piccola realtà di paese il vento delle malelingue soffia forte fino a giungere al legittimo consorte. Ecco che ci ritroviamo a seguire Nora nelle profondità del suo dolore, della sua agonia, avvolti dal suo stesso dolore, dalla sua disperazione, sentendoci pervadere dalla sua stessa apparente follia quando le ombre che popolano la sua casa iniziano a prendere corpo ed agire proprio come le reali presenze a cui un tempo appartenevano. Fino all'unico epilogo possibile quando, proprio come la protagonista, non vediamo nessun'altra possibilità per afferrare la tanto agognata pace.
Confesso che ho iniziato questa lettura con non poca apprensione, in primis perché era un genere ancora piuttosto sconosciuto e poi perché, per quanto possa cercare di lasciare tutti i commenti fuori dalla mia testa mentre mi lascio trascinare dalla lettura, il suggerimento di tenere tutte le luci sempre accese mi ha forse spinta a una maggiore cautela senza però deludermi. Giacomo Ferraiolo ha il dono di saper intrecciare tutte le emozioni possibili: ansia, inquietudine, angoscia, dolore, perfino terrore e disgusto, tutto ciò che Nora ha provato diventa parte di te, e ti sorge spontaneo voltarti intorno a scrutare le ombre. È stata una lettura coinvolgente, affascinante, inquietante tanto da suggerirla a chiunque voglia provare a scoprire e sperimentare emozioni forti.

Hocus Pocus
Piper Demonia Hale

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