Recensione: Waiting di Daniel Di Benedetto


TITOLO: Waiting
AUTORE: Daniel Di Benedetto
EDITORE: DZ Edizioni
PREZZO CARTACEO: € 12,90
PREZZO EBOOK: € 0,99
PAGINE: 119
GENERE: Romance – Narrativa
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 maggio 2017
ISBN: 9788899845131
VALUTAZIONE: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

TRAMA
Tutti siamo in perenne attesa. Qualcosa che potrebbe accadere. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre. Una vecchia panchina di legno, all'ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo. Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell'attesa. Una storia dall'andamento circolare, che si svolge nell'arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre. Un sorriso, una carezza, un'assenza, un dolore. C'è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina. Oggi verso il domani, semplicemente aspettando...

APPROFONDIMENTO
Ennesimo libro “trafugato” alla scuderia Dark Zone della mia amica Francesca Pace durante la Fiera del Libro di Torino. Un libro che ho cominciato più volte, frenata forse da quel “prepara i fazzoletti, c'è parecchio da piangere” che voleva essere un consiglio e non certo un monito. Beh mie adorate Streghette e Stregoni, nel momento in cui mi sono detta “basta... chi se ne frega se le emozioni mi travolgeranno e avrò il viso inondato di lacrime, io questo libro voglio vivermelo” e finalmente così è stato. I vari personaggi che si susseguono sulla panchina del parco comunale sembrano prenderti per mano e guidarti attraverso un percorso emozionale non indifferente. Alcuni di loro li ami da subito, altri inizialmente li segui guardingo, quasi diffidente, ma poi conoscendone la storia svelata tra le brevi pagine dedicate loro, cambi opinione e ti ritrovi a guardarli con benevolenza, a volte con dolcezza, tenerezza. Il percorso emotivo che si intraprende, scoprendo la piccola Giulia e la sua attesa del ritorno paterno, è un continuo crescendo, lento, delicato ma inesorabile, e si, ve lo confermo, si piange, parecchio. Si piange nella scoperta di fraintendimenti, di momenti e amori che non si trovano, di partenze, di ritorni, ma anche di non ritorni. Si piange per legami che nascono, che si rinforzano, che si spezzano. Si piange perché tra quelle righe c'è l'assoluta verità della vita e delle sue attese. Leggere Waiting è come essere spettatore di molteplici vite, e vi assicuro che la tentazione di raccontarvele tutte è fortissima, ma voglio lasciarvi la gioia e l'emozione di scoprirle da soli, non senza un piccolo spoiler, ho sorriso scivolando da un capitolo all'altro, scoprendo l'eccelsa opera di Daniel di intrecciare le vite di tutti i protagonisti che, in un modo o nell'altro hanno occupato la panchina. Mi sono ritrovata in alcune di quelle attese, per altre ho sperato che potessero avere una sorta di lieto fine, ma nonostante tutto le ho vissute completamente, sentendomele scivolare sulla pelle, nel cuore. Ho vissuto e assaporato ogni emozione, ogni attesa, ogni speranza, ogni illusione e disillusione, e soprattutto ho pianto. Si ho pianto ringraziando per ogni lacrima che mi teneva legata, ancorata al mondo, alle emozioni, alla vita e si, alle attese, perché Daniel ha ragione, “siamo tutti in attesa di qualcosa”.

Hocus Pocus
Piper Demonia Hale

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