Recensione: La Madre dell'Uovo di Giulio Laurenti


TITOLO: La Madre dell’Uovo
AUTORE: Giulio Laurenti
EDITORE/COLLANA: Effigie – Le stelle filanti
PREZZO: € 19.00
PAGINE: 258
GENERE: Romanzo d'inchiesta
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 maggio 2015
ISBN: 9788897648390
VALUTAZIONE: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
  
TRAMA
«Cosa lega l’assassinio a Genova di Carlo Giuliani con quello in Somalia di Ilaria Alpi?»

Parrebbe un noir e invece è una vicenda realmente accaduta.
Due storie che s’incontrano: quella di un ragazzo in rivolta contro la brutalità del potere, con il destino di una giovane giornalista che sette anni prima, in Somalia, indagava sul traffico di rifiuti tossici.
Perché il fotoreporter testimone non parla?
Quale segreto lo lega agli avvoltoi che roteano attorno ai due giovani protagonisti?
Ogni generazione crede di essere la prima a ribellarsi a una realtà ingiusta, ma il potere ricorda chi si ribellò in passato e sa quindi prevedere chi lo farà in futuro; per questo colpisce con precisione.
Quale ombra getta questo intrigo sulle odierne forze dell’ordine d’Europa?
Questo romanzo si interroga sulla capacità delle immagini di svelare o di nascondere ciò che inquadrano. Di fronte alla rappresentazione della violenza, rileva le responsabilità tanto del fotoreporter quanto dell’osservatore nell’assumere un punto di vista: se quello di chi la esercita o quello di chi la subisce.

APPROFONDIMENTO
Anche questa volta, dopo il successo di Suerte, Giulio Laurenti ci consegna un romanzo-inchiesta eccezionale. Le tematiche, gli intrecci, le storie sono più drammatiche, più forti, il peso sociale enorme. Ogni pagina, ogni incontro, ogni tassello ricompone un puzzle solo che il quadro che ne viene fuori non è frutto dell'immaginazione romanzesca, ma reale, così reale da far male più di un pugno allo stomaco. L'indignazione, la rabbia e la profonda delusione verso la giustizia e le forze dell'Ordine: questi i sentimenti che bruciano dentro a fine lettura.
Un'inchiesta che non può non essere al centro del dibattito dell'opinione pubblica, soprattutto dopo la sentenza che ha condannato l'Italia con il reato di tortura per i fatti del G8 di Genova.
Lo scrittore riesce a muoversi nei meandri lacunosi delle fonti con maestria, rispetto, delicatezza cercando di cercare non solo le risposte, ma soprattutto le domande giuste a cui dare risposta. La scrittura è fluida, colta, ma mai saccente. Se fosse un romanzo sarebbe eccezionale per la trama così intrecciata, per la strutturazione dei personaggi: peccato si tratti di storie vere e purtroppo dai risvolti inaspettati e dai destini irrisolti.
Mi permetto di definire Giulio Laurenti come il nuovo Roberto Saviano, non solo per la forma della sua scrittura, non solo per le tematiche trattate, ma soprattutto per la battaglia personale che sta conducendo attraverso questo libro.
Per saperne di più ed incontrare l'autore nelle presentazioni in giro per l'Italia potete cliccare sulla sua pagina scrittore su Facebook sempre aggiornata https://www.facebook.com/pages/Giulio-Laurenti/469507089866456

Hocus Pocus

Isa Austen

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